Roma sta “sprecando” il Tevere? | Stefano Maina – Roma Capitale d’Imprese

Dalla navigazione turistica alle barche elettriche: il fiume come leva per distribuire i flussi e ripensare l’esperienza di Roma.

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Roma è un brand che si vende da solo, ma l’esperienza dei visitatori resta spesso inchiodata tra Colosseo e Vaticano. E se il vero “monumento vivente” fosse il Tevere? Nell’intervista a Stefano Maina, da oltre 11 anni impegnato nella navigazione turistica Roma con Altro Tevere SRL e The Voyager, emerge una domanda scomoda: Roma sta davvero valorizzando il suo fiume o lo sta “sprecando”?

Turismo sul Tevere: un potenziale ancora inespresso
Maina racconta un progetto nato come scommessa e oggi diventato servizio strutturato, capace di portare sul fiume decine di migliaia di persone ogni anno, soprattutto straniere. Il turismo sul Tevere può aiutare a distribuire i flussi, riducendo l’overtourism Roma e creando nuovi percorsi urbani.

Tevere balneabile: slogan o realtà?
Il tema del Tevere balneabile torna come promessa politica che si scontra con vincoli tecnici e organizzativi.

Burocrazia e visione: il nodo della governance
Il fiume è gestito da più enti che dialogano poco: Comune, Regione e Capitaneria. Senza coordinamento, anche priorità semplici—mobilità Roma, sicurezza, connessione internet e servizi—restano fragili.

Futuro: sostenibilità e innovazione sul fiume
Tra le idee: barche elettriche Tevere, fotovoltaico, comunità energetica e un’app geolocalizzata multilingue per rendere l’esperienza più accessibile.

Vuoi scoprire una Roma diversa, più lenta e sorprendente? Inizia dal Tevere: esplora nuovi itinerari e condividi l’articolo con chi ama viaggiare oltre i soliti cliché.

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