Il governo australiano ha presentato l’8 settembre una proposta che obbligherebbe le piattaforme a offrire agli utenti sopra i sedici anni due possibilità: continuare a usare il feed raccomandato oppure vedere i contenuti pubblicati dagli amici e dagli account scelti. La preferenza dovrebbe rimanere attiva e poter essere modificata in seguito.
La misura deve ancora passare dal Parlamento. Associated Press la descrive come una proposta, dunque il testo può cambiare e al momento nessuna piattaforma è tenuta ad applicarla. Anche l’espressione “feed non algoritmico” va maneggiata con cautela: qualunque flusso richiede criteri per ordinare i post e contenere spam o ripetizioni. La novità starebbe nel materiale di partenza, limitato alle persone che l’utente ha deciso di seguire.
La scelta nascosta vale poco
Instagram, YouTube e X possiedono già viste dedicate agli account seguiti, ma raramente sono l’ambiente che accoglie l’utente quando apre l’app. Il feed raccomandato resta quello più visibile e più facile da usare. L’effetto della proposta australiana dipenderà quindi da decisioni apparentemente banali: quale opzione sarà preselezionata, quante schermate serviranno per cambiarla e quanto a lungo resterà memorizzata.
Su questo punto si è aperta anche una discussione politica. Il Guardian ha ricostruito le diverse parti del disegno, riportando la richiesta dei Verdi di impostare come predefinito il flusso degli account seguiti. Una scelta mostrata una sola volta, durante una registrazione già piena di richieste e autorizzazioni, rischierebbe di incidere poco sulle abitudini.
Le restrizioni previste per i minori
Per gli utenti sotto i sedici anni il progetto è più severo. Il governo vuole disattivare lo scorrimento infinito, la visualizzazione delle metriche di popolarità, i contenuti a tempo e i feed personalizzati quando queste funzioni possono produrre effetti negativi sul comportamento. Sono previste valutazioni periodiche dei rischi e un dovere di diligenza per le piattaforme.
Il feed raccomandato rimane uno strumento importante per i creator che cercano persone al di fuori della propria comunità. Li espone, però, a una distribuzione che cambia senza spiegazioni e può interrompersi da un giorno all’altro. Il flusso degli account seguiti tutela meglio il rapporto già costruito, anche se non assicura che ogni pubblicazione venga mostrata.
Negli Stati Uniti, il recente accordo economico di Meta nel contenzioso sui danni attribuiti ai social ha lasciato intatto il funzionamento ordinario del feed. L’Australia sta provando una strada diversa, intervenendo sulla possibilità di scelta. Prima di valutarne la portata bisognerà vedere il testo approvato e, soprattutto, le schermate con cui le piattaforme lo applicheranno.
