Coimisiún na Meán, l’autorità irlandese competente per i media, ha aperto l’8 settembre un’indagine formale su X. Il procedimento riguarda i sistemi con cui la piattaforma verifica o stima l’età degli utenti e gli strumenti messi a disposizione dei genitori.
L’Online Safety Code irlandese impone alle piattaforme di adottare misure efficaci per impedire ai bambini l’accesso a video pornografici e a contenuti di violenza estrema. La sola dichiarazione dell’età inserita dall’utente non è considerata sufficiente. Reuters riferisce che l’autorità valuterà il funzionamento concreto dei sistemi di age assurance usati da X.
L’apertura dell’indagine non dimostra che la piattaforma abbia violato il codice. Il regolatore ha espresso dubbi sull’implementazione e raccoglierà altri elementi prima di arrivare a una conclusione. X non ha risposto alla richiesta di commento di Reuters; nelle proprie pagine informative dichiara di utilizzare più metodi per verificare o stimare l’età.
I controlli devono anche essere trovati
Una parte dell’esame riguarda la posizione e la semplicità degli strumenti parentali. Secondo l’autorità, potrebbero essere difficili da individuare, non rispettare alcuni requisiti minimi o non venire presentati adeguatamente durante la registrazione. La Gazette della Law Society of Ireland indica questo procedimento come il primo avviato in base all’Online Safety Code.
Le sanzioni previste possono raggiungere il 10 per cento del fatturato annuo rilevante. È il limite massimo previsto dalla disciplina, non una previsione sull’esito dell’indagine o sull’importo che potrebbe essere applicato a X.
Il controllo sull’usabilità ha conseguenze importanti. Una funzione sepolta nelle impostazioni può essere formalmente disponibile e non incidere sul comportamento degli utenti. Lo stesso vale per la verifica dell’età: raccogliere una data di nascita serve a poco quando il sistema non riesce a riconoscere dichiarazioni palesemente false.
Metodi più severi possono richiedere documenti, immagini del volto o dati utili a stimare l’età. Aumentano così le informazioni personali trattate dalla piattaforma e la possibilità di errori. Il regolatore dovrà valutare l’efficacia delle misure insieme alla loro proporzionalità e alla protezione dei dati.
L’Irlanda ospita le sedi europee di molte grandi piattaforme e svolge un ruolo rilevante nell’applicazione delle norme digitali. La recente designazione di nuovi grandi servizi nell’ambito del DSA ha allargato il numero di prodotti sottoposti a controlli specifici. Nel procedimento su X il campo è più ristretto: l’autorità dovrà verificare se i minori riescono ad accedere ai video vietati e se i genitori trovano strumenti realmente utilizzabili.
