Roma può davvero diventare una città che osa imprendere o sta inghiottendo le energie di chi fa impresa? In questa intervista, il focus è chiaro: capire perché le imprese a Roma spesso si sentono sole, tra regole confuse, tempi lunghi e una crescita che fatica a trasformarsi in sistema.
Roma è diventata un “buco nero” per le imprese? Cosa sta succedendo
Massimiliano Cacciotti dialoga con Mauro Antonini sullo stato di PMI Roma e provincia, evidenziando una forte frammentazione del tessuto produttivo. Il risultato? Tante realtà valide, ma poco coordinate, che subiscono una burocrazia Roma percepita come un “socio occulto” anche sul piano fiscale.
Centro, periferia e rendita: la frattura
Dal caso simbolico di via Frattina emerge la distanza tra rendita immobiliare e impresa. La città si divide tra centro, periferie e “provincia dormitorio”, con ricadute su economia locale Roma e qualità del lavoro.
Proposte: regole applicate e reti che funzionano
Tra le soluzioni: reti d’impresa, figure operative come i manager di quartiere, tutela del commercio di prossimità contro concorrenza sleale, e una visione in cui cultura e turismo Roma diventino motori strutturali anche per la provincia.
Conclusione
Roma non deve essere un buco nero: può diventare un ecosistema produttivo. Vuoi approfondire idee e proposte? Guarda l’intervista e condividi l’articolo con chi fa impresa a Roma.