C’était ça ou mourir non è più nella selezione del premio Goncourt. L’Académie ha escluso il romanzo d’esordio dello scrittore haitiano-canadese Thelyson Orelien il 25 settembre. La decisione è arrivata dopo accuse di scrittura assistita dall’intelligenza artificiale e nuove segnalazioni di plagio in testi più vecchi. Orelien nega di avere usato l’AI per il romanzo.
La ricostruzione di Reuters attribuisce le prime accuse all’account X “Balance ton Claude”, gestito secondo il saggista Samuel Fitoussi insieme ad altre persone non identificate. L’account ha sottoposto alcuni passaggi al rilevatore Pangram e ha sostenuto che il libro fosse stato scritto quasi interamente con l’AI. Un risultato di questo tipo è un indizio prodotto da un software, non una verifica diretta del processo di scrittura.
La decisione del premio precede un accertamento
L’Académie ha dichiarato di voler proteggere l’integrità del premio e della letteratura scritta da persone, e ha annunciato che non commenterà oltre prima della shortlist del 6 ottobre. Non ha pubblicato un esame tecnico del manoscritto, dei file di lavorazione o della corrispondenza editoriale. La rimozione è quindi una scelta del premio davanti a un rischio reputazionale, non una sentenza sull’autorialità.
I rilevatori di testo generato cercano regolarità statistiche. Possono produrre falsi positivi, soprattutto su testi editati, tradotti o scritti da persone che usano costruzioni meno comuni rispetto ai campioni su cui gli strumenti sono stati valutati. Nel caso Orelien l’accusa ha inoltre alimentato un dibattito su razza e merito letterario: il rischio è che un punteggio opaco venga trattato come prova più forte della documentazione del lavoro.
Il quadro contiene però un secondo elemento, distinto. La Presse ha riferito che un racconto del 2012 riprendeva passaggi di Louis Pauwels e che un articolo del 2013 copiava materiale del quotidiano The Philippine Star. Reuters scrive che Orelien non aveva ancora risposto a queste accuse il 25 settembre. I suoi editori francese e canadese lo avevano sostenuto dopo le prime contestazioni sull’AI, ma non hanno commentato la rimozione dal Goncourt.
Editori e premi hanno bisogno di una procedura
Il romanzo racconta il viaggio di un migrante haitiano attraverso l’America Latina fino al Canada, aveva già ottenuto altri riconoscimenti ed era destinato a più traduzioni. L’esclusione incide quindi su un titolo già entrato nel circuito commerciale e dei premi. Proprio per questo servono criteri che distinguano l’assistenza editoriale, l’uso di strumenti generativi, la copiatura di fonti e la falsificazione della paternità.
Nel contenzioso fra OpenAI e il New York Times, Fukyo Radar ha seguito la questione diversa del fair use dei testi usati per addestrare i modelli. Qui non si discute il diritto di una macchina a leggere opere protette, ma il modo in cui un’istituzione attribuisce un libro a una persona. Confondere i due piani rende più difficile stabilire quali prove siano necessarie.
Il 6 ottobre l’Académie pubblicherà la shortlist senza il romanzo di Orelien. Per chiarire il caso servirebbero materiali di lavorazione, testimonianze editoriali e un confronto testuale verificabile. Il punteggio di un rilevatore, da solo, non permette di ricostruire chi abbia scritto un libro.
