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Brasile, cinque giorni per spegnere pubblicità e piattaforme di scommesse

La misura provvisoria brasiliana 1.394/2026 vieta offerta, intermediazione e pubblicità delle scommesse a quota fissa. Il governo ha chiesto il blocco di 5.209 domini e la rimozione di centinaia di account social.

Schermi di scommesse sportive coperti da pennellate nere e un orologio

Il governo brasiliano ha ordinato la rimozione di siti, app e pubblicità legati alle scommesse a quota fissa dopo l’entrata in vigore della misura provvisoria 1.394/2026. Le piattaforme hanno tempo fino al 5 ottobre per eliminare inserzioni e servizi; il giorno successivo scade il termine assegnato agli app store per ritirare 186 applicazioni segnalate.

Il 29 settembre il ministero della Giustizia e quello delle Finanze hanno comunicato di avere chiesto il blocco di 5.209 domini. L’agenzia delle telecomunicazioni Anatel aveva già disposto l’oscuramento di 2.387 indirizzi. Il provvedimento comprende anche 300 pagine Facebook e 90 profili Instagram.

Il divieto comprende la distribuzione

La norma vieta l’esercizio, l’offerta, l’intermediazione e la pubblicità delle lotterie a quota fissa sul territorio nazionale. Questa formulazione coinvolge un insieme più ampio degli operatori che accettano le puntate. Piattaforme sociali, app store, reti pubblicitarie e affiliati devono interrompere la distribuzione commerciale del prodotto.

Per il mercato dei media brasiliano l’effetto è immediato. Negli ultimi anni le società di betting hanno comprato spazi televisivi, sponsorizzazioni sportive e campagne con creator. Lo stop elimina una categoria di inserzionisti con forte presenza e costringe agenzie, editori e talent manager a verificare contratti, materiali già consegnati e campagne automatizzate.

Il ministero ha descritto un sistema di monitoraggio continuo dei canali digitali, con scambio di informazioni tra uffici pubblici e identificazione dei responsabili. L’esecuzione non si esaurisce quindi in una lista iniziale di siti. Nuovi domini, account sostitutivi e campagne indirette possono essere aggiunti alle richieste di rimozione.

Una misura provvisoria nel pieno della campagna elettorale

Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato il provvedimento nove giorni prima del primo turno delle elezioni. Associated Press osserva che il divieto ha raccolto consensi anche tra sostenitori del rivale Flávio Bolsonaro, ma ricorda che dovrà essere approvato dal Congresso entro 120 giorni e può essere contestato davanti ai giudici.

Il tempismo politico richiede cautela nell’interpretazione. La scelta produce effetti legali subito, ma la sua durata dipende dal voto parlamentare e dagli eventuali ricorsi. Per inserzionisti e piattaforme conta intanto la scadenza operativa: continuare a veicolare annunci dopo il 5 ottobre espone a interventi amministrativi e investigativi.

La rimozione su larga scala renderà visibile anche il livello di controllo che le piattaforme hanno sugli annunci. Le campagne di betting possono essere caricate da operatori, affiliati o account che cambiano rapidamente identità. Bloccare parole chiave e domini conosciuti è relativamente semplice; riconoscere promozioni mascherate, codici referral e contenuti di influencer richiede controlli diversi.

Il governo ha indicato richieste di sequestro per circa 4,17 miliardi di reais in operazioni collegate a scommesse illegali, riciclaggio e altri reati. Il dato riguarda procedimenti più ampi e non misura il valore del mercato pubblicitario cancellato. Il primo indicatore utile sarà il numero di siti e account effettivamente rimossi alle due scadenze di ottobre, seguito dalle decisioni del Congresso sulla conversione della misura in legge.

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