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Fox-Roku: il DOJ valuta nuovi controlli sull’accordo da 22 miliardi

Secondo Semafor, il Dipartimento di Giustizia statunitense si prepara a chiedere altri documenti sull’acquisizione di Roku da parte di Fox. L’esame riguarda un accordo da 22 miliardi e il controllo della distribuzione sulla televisione connessa.

Un telecomando controlla la schermata iniziale e la distribuzione dei contenuti su una televisione connessa

Il Dipartimento di Giustizia statunitense starebbe approfondendo l’acquisizione di Roku da parte di Fox, annunciata a giugno per circa 22 miliardi di dollari. Semafor ha scritto l’8 settembre che l’autorità intende inviare alle due società una “second request”, cioè una richiesta aggiuntiva di informazioni e documenti nell’ambito dell’esame antitrust.

La notizia proviene da persone informate citate dalla testata. Fox e il Dipartimento di Giustizia non hanno commentato; Reuters l’ha rilanciata precisando di non averla verificata in modo indipendente. L’approfondimento, quindi, non risulta ancora annunciato pubblicamente dall’autorità.

Fox comprerebbe anche l’accesso allo schermo

Roku produce dispositivi e controlla un sistema operativo che organizza la schermata iniziale di milioni di televisori, decide la posizione delle applicazioni e gestisce raccomandazioni e spazi pubblicitari. Le società dichiarano che il servizio raggiunge oltre cento milioni di famiglie connesse.

Fox possiede contenuti sportivi e informativi, il servizio gratuito Tubi e una propria attività pubblicitaria. Roku gestisce The Roku Channel, che compete con Tubi nello streaming gratuito sostenuto dagli annunci. Riunire questi asset darebbe al nuovo gruppo informazioni su ricerca, visione e risposta alla pubblicità, oltre alla possibilità di scegliere quali servizi mettere in evidenza sulla home.

Nell’annuncio dell’acquisizione, le società hanno indicato un corrispettivo di 160 dollari per azione, pagato in contanti e azioni Fox. La chiusura è prevista nella prima metà del 2027 e dipende dalle autorizzazioni. Nella conference call depositata presso la SEC, i dirigenti hanno spiegato che l’operazione serve a combinare contenuti, distribuzione e pubblicità.

Fox ha dichiarato di voler mantenere separati Tubi e The Roku Channel. La misura può ridurre alcuni conflitti operativi, ma non chiarisce come verranno trattati i dati condivisi e le scelte della schermata iniziale. Per un produttore o un editore, comparire tra i primi suggerimenti può avere lo stesso peso di un accordo di distribuzione; restarne fuori limita il pubblico prima dell’apertura di qualunque app.

Se il DOJ invierà davvero la richiesta aggiuntiva, dovrà ricostruire incentivi e possibilità tecniche del gruppo risultante. La questione riguarda anche la posizione dei servizi concorrenti nell’interfaccia Roku, un terreno che i tradizionali dati sugli ascolti televisivi descrivono solo in parte.

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